Concerto Natale 2018

      




Viaggi Sociali del MDA

        

Soci Sostenitori

  

Servizi

 La sintropia è sinonimo di armonia e coesione (al contrario l'entropia è disordine e disgregazione)

 

La famosa equazione energia/massa (E=mc2), oggi associata al nome di Albert Einstein, era stata in realtà già pubblicata dall’inglese Oliver Heaviside nel 1890, dal francese Henri Poincaré nel 1900, e dall'italiano Olinto De Pretto nel 1903. Il reale merito di Einstein fu di averla generalizzata a tutti i sistemi di riferimento, aggiungendo ad essa il momento (p), ossia la quantità di moto: E2 = m2c4 + p2c2. Come è evidente, questa equazione è elevata al quadrato, il che implica l’estrazione della radice quadrata per trovare la misura di E. Come è noto,  le radici quadrate hanno sempre due soluzioni: una a segno positivo ed una a segno negativo (ad esempio, la radice quadrata di 4 è ±2). La soluzione positiva (+E) descrive energia che diverge in avanti nel tempo da una causa passata, come la luce che diverge da una lampadina o il calore irradiato da una stufa (causalità); la soluzione negativa (-E) descrive energia che diverge a ritroso nel tempo da una causa futura (retrocausalità).

La retrocausalità era considerata impossibile e Einstein risolse il problema assumendo che il momento è sempre uguale a zero (p=0), in quanto la velocità dei corpi fisici è estremamente piccola rispetto alla velocità della luce. In questo modo l’equazione venne “semplificata” nella famosa E=mc2, che ha sempre soluzione positiva senza alcun riferimento al verso del tempo. Tuttavia, nel 1924 Wolfgang Pauli scoprì che gli elettroni hanno una rotazione (lo spin), cioè un momento (p) che non può mai essere considerato uguale a zero, in quanto è prossimo alla velocità della luce. A seguito di questa scoperta, nel 1925 i fisici Oskar Klein e Walter Gordon formularono la prima equazione che unisce la meccanica quantistica con la relatività ristretta di Einstein, ottenendo di nuovo la soluzione retrocausale a segno negativo (-E). Nel 1941 il matematico Luigi Fantappiè scoprì che la soluzione a segno positivo, nella quale gli effetti si propagano in avanti nel tempo, è governata dalla legge dell’entropia (dal greco en=divergente, tropos=tendenza), vale a dire dalla tendenza dell’energia a divergere e a distribuirsi in modo uniforme, fino alla cessazione di qualunque movimento o attività (morte termica); viceversa, la soluzione a segno negativo nella quale gli effetti si propagano a ritroso nel tempo, è governata da una legge simmetrica a quella di entropia che Fantappiè denominò sintropia (dal greco syn=convergente, tropos=tendenza). La legge della sintropia descrive concentrazione di energia, aumento di complessità e di differenziazione, con conseguente formazione di strutture e di ordine. Elencando le proprietà matematiche di questa legge, Fantappiè rinvenne in essa le proprietà dei sistemi viventi e giunse così a formulare la sua “Teoria Unitaria del Mondo Fisico e Biologico”, secondo la quale il mondo biologico è attratto dal futuro, mentre il mondo fisico è causato dal passato.

Esisterebbero pertanto due tipi di causalità, una fisica e visibile e una non-fisica e invisibile che tende a dei fini collocati nel futuro (Supercausalità).

Molte filosofie e religioni descrivono questi due tipi di forze, simmetriche e complementari. Ad esempio, secondo la filosofia taoista tutti gli aspetti dell'universo emergono dall’interazione di due forze complementari e fondamentali che interagiscono continuamente tra di loro: il principio yang che è divergente, ed il principio yin che è convergente. Queste due forze costituiscono un’unità. Nel lato visibile della realtà, quando una aumenta l'altra diminuisce, ma nel complesso il loro equilibrio rimane invariato. Ciò è magistralmente rappresentato dal simbolo del Taijitu, che è l'unione di queste forze opposte, lo yin e lo yang, le forze convergenti e divergenti la cui azione combinata muove l'universo in tutti i suoi aspetti: i sessi, le stagioni, il giorno e la notte, la vita e la morte, il pieno e il vuoto, il movimento e il riposo, lo spingere e il tirare, ecc. 

                                             Il simbolo del Taijitu

Nel Taijitu il principio yang è rappresentato dal colore bianco e coincide con la legge dell'entropia, mentre il principio yin è rappresentato dal colore nero e coincide con la legge della sintropia. Il Taijitu è una ruota che gira continuamente, cambiando la proporzione dello yin e dello yang (della sintropia e dell’entropia) nel piano visibile e in quello invisibile della realtà. Il Taijitu mostra che una proprietà della legge di complementarità è che gli opposti si attraggono. Questa legge è ben nota in fisica, ma è anche vero a livello umano dove persone di polarità opposta si attraggono. Dal momento che l'equilibrio di queste forze opposte rimane invariato, la filosofia taoista sostiene che l'obiettivo è quello di armonizzare gli opposti, mirando all’unità.

Nell'induismo la legge di complementarità è descritta dalla danza di Shiva e Shakti, dove Shakti è la personificazione del principio femminile e Shiva del principio maschile. Essi rappresentano l'energia cosmica primordiale e le forze dinamiche che si muovono attraverso l'intero universo. Shiva ha le proprietà della legge della sintropia, mentre Shakti ha le proprietà della legge dell'entropia; queste due polarità sono costantemente unite in una danza cosmica infinita.

 La danza cosmica di Shiva e Shakti

Shakti non può esistere senza Shiva o agire in modo indipendente da lui, proprio come Shiva è privo di vita senza Shakti. Tutta la materia e l'energia dell'universo sono il risultato di questa danza tra le due forze opposte di Shiva e Shakti. Shiva assorbe Shakti (l’energia), trasformandola in materia e in coscienza. Shakti è l'energia del mondo fisico e visibile, mentre Shiva è la coscienza che trascende il mondo visibile; allo stesso tempo, ogni aspetto di Shiva ha una componente Shakti e il mondo invisibile è legato al mondo fisico. L'evoluzione di questa danza infinita tra Shakti e Shiva porta la vita verso l'unità.

Nella letteratura psicologica del 20° secolo, Carl Gustav Jung ha aggiunto il termine sincronicità (sintropia) a quello di causalità (entropia). Jung definisce le sincronicità come due o più eventi apparentemente non legati causalmente che si verificano insieme in modo significativo. Il concetto di sincronicità fu inizialmente introdotto da Jung nel 1920. Questo concetto non mette in discussione la nozione di causalità, ma sostiene che, così come possiamo raggruppare gli eventi per cause, possiamo anche raggrupparli per fini.

 

La rappresentazione della causalità e della sincronicità secondo Jung e Pauli

 

Jung coniò il termine sincronicità per descrivere quello che lui chiamava “coincidenze significative di eventi acausali." Per Jung le sincronicità sono un “principio di connessione acausale” e di “coincidenze significative.” Jung ha fornito una formulazione completa di questo concetto nel 1951 quando pubblicò l’articolo “Synchronizität als ein Prinzip akausaler Zusammenhänge” (Sincronicità come principio di nessi acausali) in collaborazione con il fisico (e premio Nobel) Wolfgang Pauli. Secondo Jung e Pauli la causalità agisce dal passato, mentre le sincronicità agiscono dal futuro. Le sincronicità sono connessioni significative che portano verso un fine, fornendo in questo modo una direzione che lega eventi apparentemente non correlati. Jung e Pauli sostenevano che la causalità e le sincronicità agiscono sulla stessa energia e sono unite da questa energia, ma allo stesso tempo sono complementari tra di loro.

Secondo la teoria della sintropia, la legge di complementarità può essere descritta come un'altalena alle cui estremità troviamo entropia e sintropia. Quando entropia si abbassa, sintropia si alza e al contrario quando entropia si alza, sintropia si abbassa. Abbassare entropia significa ottimizzare, cioè ottenere di più spendendo e investendo di meno; raggiungere gli stessi obiettivi, ma con un minore dispendio di energie, risorse e tempo. Quando abbassiamo l’entropia (ottimizzando) sintropia si alza automaticamente e si manifesta come sincronicità, opportunità e soluzioni vantaggiose fonte di ricchezza e di benessere. L’equilibrio tra entropia e sintropia è legato anche all’equilibrio tra razionalità e cuore.

Ottimizzare (abbassare l’entropia) richiede l’uso di intelligenza, ma se la nostra attenzione è eccessivamente focalizzata sulla razionalità perdiamo di vista il cuore quale fonte di intuizioni, ispirazioni e creatività. Ponendo maggiore attenzione al cuore, anche attraverso opportune tecniche come l’ipnositerapia ericksoniana e l’autoascolto, ci connettiamo alle incredibili proprietà di sincronicità tipiche del piano invisibile della realtà. 

 Ulisse Di Corpo si occupa di individuare le soluzioni opportune per abbassare l’entropia. Laureato in psicologia ad indirizzo sperimentale e specializzato in statistica e ricerca sociale, si occupa della risoluzione di situazioni di crisi, sia individuali che di gruppo.

 

 Antonella Vannini, psicoterapeuta e ipnositerapeuta ericksoniana, si occupa di individuare le soluzioni opportune per alzare sintropia, superando i vecchi schemi e riscoprendo le proprietà del cuore. Istruttrice di Tai Ji Quan, ha condotto per il suo dottorato di ricerca esperimenti volti a studiare il rapporto tra sintropia, intuizioni, creatività e reazioni fisiologiche del cuore.

www.lifeenergyscience.it

Traduttore

Letture Consigliate

    

Pagina Facebook

Contatore Visite

709602
oggioggi750
IeriIeri824
Questa SettimanaQuesta Settimana750
Questo MeseQuesto Mese2392
TotaliTotali709602