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E’ già tutto scritto

L’universo quantistico prevede che, in qualsiasi momento, dalla “Nube probabilistica” l’osservatore può far collassare un evento; non importa quale, alla fine sarà quello in cui egli crede maggiormente. Cos’è che dà la possibilità di saltare da una linea parallela ad un’altra, cioè sostituire una attuale realtà con un’altra? È la decisione, e la decisione contiene una scelta determinataLa decisione riguarda il pensiero, per cui non è una forza o un’emozione; forza ed emozione sono cose, il pensiero è il creatore delle cose e la vera natura dell’Essere è pensiero, non realtà. Se non c’è decisione di cambiamento, la nostra vita attuale, avviata da una decisione del passato, continuerà a svilupparsi nel futuro secondo precisi canoni matematici fin quando non interverrà un’altra decisione.

Questi canoni vennero tutti rappresentati prima che il tempo fosse. E’già tutto scritto.

 

Quindi, in possesso di una ipotetica palla di cristallo di buona marca (magari a colori e con telecomando), noi potremmo vedere il nostro futuro “fotogramma per fotogramma” ed esso avverrebbe così, esattamente in quel modo, mentre qualsiasi nuova decisione ci farebbe saltare su un’altra linea del tempo inducendo un vero cambiamento.

Ciò che voglio far osservare è che se sono su di una linea del tempo, in mancanza di una decisione “quel futuro” è già TUTTO SCRITTO e tutto ciò che accadrà è già stabilito. Non c’è attimo, incontro o situazione che non sarebbe potuto andare che così: era – è – già tutto scritto.

Questo fatto dovrebbe far comprendere due cose: l’inutilità dei sensi di colpa poiché non è certo la cosa che è accaduta l’istante prima che ha causato l’evento al quale imputiamo la causa del senso di colpa, bensì la decisione (anche di dieci anni prima) che avviò quella linea del tempo e, seconda, che nessuna cosa “spiacevole” dovrebbe turbarci, poiché sappiamo che fu per la nostra decisione che quell’evento è venuto fuori e quell’evento era già scritto.

Se ci prendessimo la responsabilità della nostra vita così come farebbe un Maestro, avremmo sempre presente che tutto ciò che ci capita è creato da noi e che quindi è inutile reagire con forza o con emozione agli eventi (anzi così li confermiamo), ma solo decidendo di nuovo e diversamente, meglio se a favore delle richieste del proprio IO SONO.

Se ci pensiamo bene, questi due elementi sono alla base di tutte le filosofie spiritualistiche e rientrano nei canoni dei concetti di distacco e di non-attaccamento.

È quindi impossibile cambiare una situazione per mezzo dell’uso della forza poiché NON è la forza, bensì solo la decisione, che cambia linea del tempo; la cosa pazzesca è che nell’illusione di credersi artefice di cambiare una linea del tempo per mezzo di un “fare” senza decisione, in realtà anche questo “fare” era previsto nel kit di quella linea del tempo… affinché, stanco dei tuoi insuccessi, tu torni a me e mi permetti di dirigere la tua vita: lo abbiamo letto nell’IO SONO.

Un Essere elevato sa che le cose stanno sviluppandosi nel modo in cui la decisione del passato tirò fuori quella linea del tempo dalla nube probabilistica, per cui qualsiasi cosa accade, non la giudica “bella” o “brutta” e ciò non lo tocca poiché egli sa che lui la creò nel momento in cui prese la decisione e si trovò tra le mani quella linea del tempo; egli è padrone della vita poiché è padrone delle sue decisioni autodeterminate.

La decisione fu il suo vero cambiamento, non la realtà; egli esiste per cambiare la realtà e viverla, non perché egli debba essere effetto della realtà rimanendo altrui-determinato. La differenza tra un Essere umano ed un Essere superiore è che il primo cerca di migliorare la propria vita, il secondo la cambia; il primo decide a seguito di eventi esterni, il secondo risponde a spinte interiori.

Qual è la cosa fantastica? Che il Vuoto, elaborando tutte le probabili possibilità, elaborò una quantità enorme di programmi in cui tutto era già scritto e previsto fin nel minimo dettaglio, una quantità tale di eventi e di possibilità assolutamente impossibile da intendersi per una mente umana.

È detto: “Non c’è foglia che si muove che Dio non voglia”. È esattamente così, era – è – già tutto scritto.

Visto che è già tutto scritto, vediamo come tale fatto si colloca nel panorama di Matrix.

Se sulla tua linea del tempo è previsto che tu tocchi questo libro, Matrix creerà una neuro-simulazione interattiva che ti darà l’idea della sensazione del toccare il libro insieme all’idea che stai leggendo (un’altra neuro-simulazione che coinvolge la vista con l’inchiostro del libro) e un’altra relativa al fatto di respirare e un’altra e un’altra ancora… e tutto “sembra” accadere.

In realtà non c’è nulla che accade secondo le classiche leggi del movimento, bensì tutto compare e scompare continuamente dando l’impressione del movimento stesso e, quando due corpi si scontrano, si ha anche la sensazione del dolore, un’altra illusione. Ma in realtà – e questa è la cosa più pazzesca che inganna i nostri sensi – se mentre sto per colpire un muro con un pugno questo muro potesse scomparire agli occhi fisici e al tatto, comunque troveremmo dolore per uno scontro previsto poiché TUTTO, compreso il dolore (la sensazione o l’emozione), era già scritto su quella linea del tempo in termini matematici, come una teoria che un’esperienza fa divenire legge (anche le emozioni mai vissute sono agglomerati di calcoli potenziali). È lo scontro previsto che genera il dolore, ma subito dopo, toccando il punto dell’impatto, non ci sarebbe più nulla, il muro non ci sarebbe. L’idea è prioritaria alla realtà.

Se immaginiamo un atomo di idrogeno nel quale abitano solo un protone ed un elettrone ed immaginiamo questo protone grande quanto un pallone da calcio, l’elettrone gli girerebbe intorno ad una distanza di trenta chilometri. Quindi, innanzitutto, la materia è vuota. Inoltre quando noi tocchiamo qualcosa, in realtà non tocchiamo assolutamente nulla poiché ciò che verrebbe a contatto sarebbe lo strato esterno degli elettroni dei due corpi i quali, avendo la stessa carica, tenderebbero inevitabilmente a respingersi; eppure paradossalmente noi crediamo di “toccare”: infatti lo crediamo e in questo modo tiriamo fuori dalla nube probabilistica quella realtà con tutte le sensazioni associate.

Ma quando due cose si toccano, in verità non c’è assolutamente nulla che si tocca: è solo illusione.

È come avere un nastro magnetico di un registratore multi-tracce in cui su una traccia è registrata l’emozione, su un’altra le sensazioni, su di un’altra le condizioni dell’ambiente ecc., il tutto sincronizzato dall’imprinting contestuale della testina magnetica sul nastro.

Risultato: si rafforza in noi l’idea che le cose capitano fuori di noi, mentre in realtà le cose capitano solo nella nostra mente ma, vivendole solo con i sensi fisici, confermiamo ripetutamente la realtà rafforzando continuamente la nostra prigione mentale. Un individuo in balia di un ipnotizzatore, potrebbe essere indotto a credere a qualsiasi cosa che oggettivamente non esiste. Sarà anche terribile, ma il mondo funziona così; per questo ho già scritto che siamo tutti in trappola, ipnotizzati, come sull’isola di Truman e che la vera tragedia è che, credendo tutto vero, non ci accorgiamo di essere in gabbia per cui si fortifica in noi sempre più l’idea che la vita è quella e solo quella e non pensiamo neanche ad elaborare un piano di evasione appunto perché, di fatto, non pensiamo neanche minimamente di essere in trappola.

Tutte le emozioni che proveremo su una linea del tempo è come se fossero sulla pista numero uno di un nastro registratore multi-tracce e sulla numero due sono registrati gli eventi meccanici che sono associati a quelle emozioni. Il cancellare una traccia magnetica (cosa non facilmente possibile poiché è l’insieme di tutte le tracce a creare la realtà), non significherebbe eliminare le altre tracce che comunque vivremmo; questa cosa non è possibile, ma per comprenderla possiamo pensare ai sistemi elettronici di realtà virtuale con i quali si può simulare qualsiasi cosa.

Qui le cose non accadono, vengono solo rappresentate e esse erano state previste prima che il tempo fosse. Il tempo è quell’artificio che noi utilizziamo per far si che tutte le cose non avvengano contemporaneamente, ma in realtà sono già state fatte, sono già avvenute nel mondo delle idee. Come si legge nel documento storico “Alcuni episodi della vita del Conte di Saint-Germain”, lui stesso afferma che ci sono periodi in cui è possibile retrocedere e altri in cui non si può più poiché la condanna è già stata pronunciata: ciò dipende dal livello di manifestazione che il pensiero, attraverso l’energia, ha raggiunto sui vari piani e quindi se ha passato o meno qualcosa che possiamo per semplicità definire il “punto di non ritorno”.

Noi OSSERVIAMO per mezzo di tutti i nostri sensi (i segnali sensori li tramutiamo tutti in immagini) e in qualità di osservatori confermiamo questa realtà, questa prigione.

Ma la verità è che se non capiamo che tutto ciò che esiste è solo un’illusione dovuta ad idee (esterne) che incontrano altre idee (sensi del corpo) e che nulla potrà essere cambiato con l’uso della forza (anch’esso eventualmente previsto su quella linea del tempo), ma solo per mezzo della decisione e quindi del pensiero, non potremo mai liberarci di questa realtà.

Lo scopo di questo capitolo (LA CHIAVE, dal Libro IO SONO) è unicamente quello di far conoscere una verità: che è assolutamente inutile reagire con emozione o applicare forza per cambiare la situazione attuale, poiché tali elementi non faranno altro che rafforzare quella situazione che si sta cercando di combattere e la cosa pazzesca è che l’uso della forza o dell’emozione, era già prevista su quella linea del tempo come unica alternativa alla mancanza di decisione quale unico elemento in grado di cambiare davvero le cose…qualunque cosa l’uomo faccia, o tu faccia, sono Io che la faccio e qualunque cosa tu dica o pensi, sono Io che dico e penso…

L’unica cosa che facciamo noi è scegliere, con la decisione, quale linea del tempo far apparire e questa cosa è detta LIBERO ARBITRIO; ma il libero arbitrio riguarda la scelta, non il modo in cui la realtà verrà costruita: questa cosa è di esclusiva competenza del Progettista.

È detto “Conoscerete la Verità e la Verità vi renderà liberi” e questi sono dati fondamentali sul funzionamento dell’universo che se applicati correttamente producono effetti straordinari e sperimentabili; diversamente qualsiasi altra credenza che non sia allineata alle meccaniche di
funzionamento di questo universo, diviene motivo di trappola.

Il nostro destino è già tutto scritto e in assenza della decisione, ma in presenza di forza e/o emozione, abbiamo, nel destino stesso, l’illusione di cambiarlo, ma in realtà non facciamo altro che aver inserito una variabile che sviluppa diversamente la stessa condizione. Ma anche questa variabile era già prevista e la nostra vita rimarrà sempre la stessa: era già tutto scritto.

Ma il nostro destino può essere cambiato in qualunque istante noi lo desideriamo.

L’Ascensione, cioè il nostro miglior destino, si comincia a manifestare con la DECISIONE di arrendersi attimo per attimo all’Amore del proprio essere per realizzare la linea del tempo ideale; quel destino glorioso che è scritto da sempre nella natura del nostro IO SONO che ci fa dire IO SONO DIO e che ci fa sentire IO SONO COLUI CHE È.

dal libro IO SONO di Saint-Germain

Traduttore

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