Concerto Natale 2017

     




Viaggi Sociali del MDA

        

Soci Sostenitori

 

Servizi

La creatività dei bambini - di Manuela Piccolo

L’Arte di immaginare rappresenta la possibilità di produrre o evocare immagini di varia natura, indipendentemente dalla presenza dell'oggetto cui si riferiscono. All’ Immaginazione si avvicina il termine di Fantasia, avvertita soggettivamente distinta dal lavoro mentale, la quale può essere definita come un insieme di immagini organizzate con fini edonistici o di altra natura. Visione, immaginazione e ricordo sono strettamente intrecciate nel processo di percezione umano; basti pensare che le immagini mentali attivano le stesse aree corticali che sono state attivate dalle percezioni originarie e si formano nelle stesse parti del cervello deputate alla visione della realtà.

L'immaginazione nel bambino permette di passare dall'assoluta dipendenza dalla madre all'indipendenza, alla costruzione del Sè e all'approccio con il mondo esterno.

Una domanda però assilla genitori e professionisti vicini allo sviluppo sano del bambino: come stimolare l’ immaginazione e quindi la creatività del bambino?

Secondo Tisseron oggigiorno i genitori adottano uno stile educativo improntato sul tentativo di isolare i propri figli da tutto ciò che potrebbero “assorbire” dai mass-media convinti che le sollecitazioni spesso violente provenienti da video-games, televisione e internet possano influenzare negativamente le loro capacità immaginative.

In realtà fantasticano di alieni e robot ma quando si chiede loro di ipotizzare il mondo che verrà sono pronti a scommettere che mai gli uomini saranno immortali e che continueranno ad esistere le guerre. Sono piccoli ma consapevoli, felici di immaginare ma più contenti quando possono giocare in compagnia dei propri coetanei, perché, non va dimenticato, non c’è mai soltanto “il bambino e le immagini” ma sempre il bambino, le immagini, la sua famiglia, il suo ambiente, i suoi compagni… Per quanto riguarda il loro rapporto con la tv e i videogiochi, i bimbi che li usano di più hanno fantasie tecnologiche, gli altri costruiscono storie interiori che hanno come protagonisti dei personaggi; in un modo o nell’altro la loro creatività viene alimentata.

Quindi bisognerebbe dedicare ai bambini la stessa cura e le medesime attenzioni utilizzate nell’insegnare loro a leggere e a scrivere promuovendo in tal modo uno sviluppo precoce della capacità di interpretare e utilizzare creativamente l’ampia gamma di stimoli derivanti dai media. Si può guidare la voglia di esplorazione dei piccoli, cercando di scoprire con loro cosa capiscono di quel che vedono e come lo interpretino, sviluppando un dialogo nel rispetto dei loro tempi.

In tutti i bambini è presente un desiderio di conoscere, scoprire, sperimentare, ma è un desiderio che va incoraggiato e alimentato per giungere poi ad una maturazione immaginativa concreta.

Spianare sempre la strada ai bambini non li aiuta a crescere, tanto meno svolgere la “funzione” costante di censuratori.

Per alimentare la creatività è inoltre importante tentare di fare cose diverse da quelle che solitamente facciamo. L’immaginazione richiede proprio di allargare il nostro orizzonte mentale. Si può fare molto anche con piccole attenzioni, per esempio mostrando ai bambini che effettivamente è possibile fare le cose diversamente e incentivandoli a provare nuove strade.

Quanto detto fin qui ci porta a dire che l’ immaginazione nasca “bambina”. Si tratta di una tendenza evolutiva che, con buona ragione , può essere declinata come una sorta di “fil rouge” che anima il comportamento degli individui in generale, dei bambini in particolare, in relazione alle diverse condizioni e possibilità espressive e comunque caratterizzate dalla dimensione del possibile.

E’ opportuno tener sempre presente che oggi più che mai, nella nostra era moderna e telematica, il bambino ricorre alla vita della fantasia, quasi per arginare la noia di un mondo massivamente organizzato e programmato.

Il “mondo incantato” non è finito e non potrà mai avere fine.

L’immaginario, oltre a rappresentare una vera e propria esigenza psicologica, e ad essere un mezzo efficace per dare vita e sviluppo agli stati emozionali dell’animo, costituisce sempre uno degli elementi fondamentali ed indispensabili della psiche umana, in particolar modo della psiche di bambini.

Il bambino utilizza la fantasia per cogliere, costruire e difendere la propria vita interiore. Egli non può sottrarsi al fascino di un mondo magico, in cui le immagini e le rappresentazioni non obbediscono alle leggi e alle regole della ragione, e dove, diversamente dalla vita solare, tutto può andare al di là delle determinazioni del tempo e dello spazio, oltrepassando i limiti della logica.

                                                                                                           

 

La Dott.ssa  Manuela Piccolo psicologa 

 

Psicologa clinica, iscritta all'albo degli Psicologi del Lazio (n. 21319).

 

Si sta specializzando in Psicodiagnosi per la valutazione clinica e medico-legale presso l'Università La Sapienza di Roma.
Si occupa di percorsi di sostegno psicologico individuali, familiari e di coppia, valutazione psicologica e psicodiagnosi.
Organizza gruppi di aiuto, seminari e corsi di formazione. Lavora nelle scuole con bambini disabili.

 

 

 


 


 

 

 

 

                                       

                                    

Traduttore

Letture Consigliate

    

Pagina Facebook

Contatore Visite

414173
oggioggi25
IeriIeri158
Questa SettimanaQuesta Settimana183
Questo MeseQuesto Mese4238
TotaliTotali414173