Concerto Natale 2017

     




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Il Mercoledì delle Ceneri

Nella religione cristiana il Mercoledì delle Ceneri ( piùsemplicemente Le Ceneri), è il mercoledi precedente la prima domenica di Quaresima che, nella chiesa cattolica, coincide con l'inizio stesso della Quaresima, ossia il primo giorno del periodo liturgico "forte" a carattere battesimale e penitenziale in preparazione della Pasqua cristiana. In tale giornata, pertanto, tutti i cattolici dei vari riti latini sono tenuti a far penitenza e ad osservare il digiuno e l'astinenza dalle carni.

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La luce increata di Padre Sofronio

Dal Fuoco che brucia le passioni e purifica alla Luce che illumina l’anima: padre Sofronio riceverà la grazia di questo passaggio nel 1924. La vigilia di Pasqua del 1924, subito dopo la Santa Comunione, Dio lo visitò e gli fece contemplare la luce increata del Suo regno. “L’ho percepita come un tocco dell'eternità divina nel mio spirito. Dolce, piena di pace e di amore, questa luce è rimasta con me per tre giorni. Essa ha dissipato le tenebre del nulla che si alzavano di fronte a me. Risorgevo, e nello stesso tempo, dentro di me e con me, tutto il mondo risorgeva. L'unica vera schiavitù è quella del peccato. L'unica vera libertà è la risurrezione in Dio”.

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Uniti in Gesu’

Così come Gesù, nel Battesimo, ha voluto incorporarsi nella nostra umanità, per essere “veramente uomo” pensiamo se solo riuscissimo, nel corso della nostra vita, per un solo istante ad incorporarci veramente nella Sua trascendenza! Avremmo solo allora coscienza del vero significato di essere “cristiani”.

Non essere, cioè, delle isole che sono presenti solo fisicamente nell’immensità degli oceani, ma diverremmo dei “collegamenti” naturali dove poter camminare insieme gli uni con gli altri e raggiungere la meta che per ognuno, il Signore Gesù, ha tratteggiato.

Per questo, ci aiuti Maria Sua e nostra Madre che con la Sua potente intercessione possa riuscire ad ottenere da Suo Figlio questo miracolo!

MdS

Digiuno terapia del corpo e dell'anima

Tra le pratiche suggerite dalla Chiesa v'e il digiuno. Esso comporta una speciale sobrietà nell'assunzione del cibo, fatte salve le necessità dell'organismo.Si tratta di una pratica che non ha perso il suo significato, anzi forse è da riscoprire, specie in quella parte del mondo e negli ambienti in cui non solo il nutrimento abbonda, ma si va talora incontro a malattie da iperalimentazione. Oltre l’aspetto fisico di dieta terapeutica, il digiuno si può considerare una terapia dell'anima. Praticato infatti come segno di conversione, facilita l'impegno interiore a mettersi in ascolto di Dio. Digiunare è riaffermare a se stessi quanto Gesù replicò a Satana che lo tentava, al termine dei quaranta giorni di digiuno nel deserto: «Non di solo pane vive l'uomo, ma di ogni parola che esce dalla bocca di Dio».

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Pensiero di oggi

Il solo pensare all’istante dell’eternità, in cui Dio Padre e Suo Figlio Gesù  alla presenza di Dio Spirito Santo, quando tutti e tre insieme, hanno pensato a me,  mi confonde ed ancora di più quando rifletto sulle parole che, riferendosi a me, Gesù potrebbe aver detto al Padre: “io garantisco per lui e, per lui, ti offro la mia vita”. Ci fermiamo qualche volta a riflettere su questo Amore supremo che il nostro Creatore ha per ognuno di noi? Che bel rischio ha voluto correre! Parlo di me che settanta volte sette, inginocchiato, ho promesso ed altrettante volte non sono riuscito a mantenere, o meglio: non ho voluto mantenere. Posso però dire che nel corso della mia vita, e credo di poter parlare anche per conto di tanti miei fratelli e sorelle, il Signore ha permesso questo perché ammirassi sempre più la Sua Misericordia.

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Che cosa è l’ecumenismo cristiano?

L'ecumenismo è il movimento che tende a riavvicinare e a riunire tutti i fedeli cristiani e quelli delle diverse Chiese. Il punto di partenza è la comune fede nella Trinità: in Dio Padre, in Gesù Cristo Figlio e in Dio Spirito Santo. La parola deriva dal termine greco oikouméne, che indica in origine la parte abitata della Terra; la scelta indica come una sorta di indirizzo nella ricerca di una sempre più stretta collaborazione e comunione tra le varie chiese cristiane che abitano il mondo. Gesù stesso nell’ora della sua Passione ha pregato “perché tutti siano una sola cosa” (Gv 17, 21). Questa unità, che il Signore ha donato alla sua Chiesa e nella quale egli vuole abbracciare tutti, non è un accessorio, ma sta al centro stesso della sua opera. Né essa equivale ad un attributo secondario della comunità dei suoi discepoli. Appartiene invece all’essere stesso di questa comunità. Dio vuole la Chiesa, perché egli vuole l’unità e nell’unità si esprime tutta la profondità della sua agape. Infatti, questa unità data dallo Spirito Santo non consiste semplicemente nel confluire insieme di persone che si sommano l’una all’altra. È una unità costituita dai vincoli della professione di fede, dei sacramenti e della comunione gerarchica. I fedeli sono uno perché, nello spirito, essi sono nella comunione del Figlio e, in lui, nella sua comunione con il Padre: “La nostra comunione è col Padre e col Figlio suo Gesù Cristo” ((1 Gv 1,3). Dunque, per la Chiesa cattolica,

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