Concerto Natale 2015

     




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Hesychia, Esicascmo e Preghiera pura - 1

Hêsychia  ed esicasmo, il significato primario del termine esicasmo rimanda ad un sistema particolare di spiritualità, così antico da coincidere con l’origine del monachesimo orientale. Già questo dato fa emergere come si tratti di una realtà complessa, non riducibile alla “preghiera a Gesù” e che richiede un piccolo approfondimento etimologico, storico e spirituale. Nel greco “profano” la parola hêsychia (hsucia) indica uno stato di calma, riposo, tranquillità, quiete, segno dell’avvenuta cessazione delle cause esterne che creavano agitazione e disturbo. Nel greco moderno il termine hêsychia conserva gli stessi significati: la pace esteriore, l’assenza di guerra che

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L'angelo custode

L'angelo custode è un angelo che, secondo la tradizione cristiana, accompagna ogni persona nella vita, aiutandolo nelle difficoltà e guidandolo verso Dio. L'angelo è invocato con la tradizionale preghiera dell'Angelo di Dio. «Guardatevi dal disprezzare uno solo di questi piccoli, perché vi dico che i loro angeli nel cielo vedono la faccia del Padre mio che è nei cieli» (Mt 18,10). Non vi è attestazione più certa di questa: Gesù stesso afferma l’esistenza degli angeli custodi e ne spiega la natura di esseri spirituali, eternamente al cospetto di Dio ma anche deputati alla guida degli uomini. La Chiesa cristiana primitiva ereditò il concetto di "angelo" dal

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Stolti in Cristo

San Sasilio il benedettoLa novità del cristianesimo, così fortemente sottolineata da san Paolo quando parla dello scandalo della croce, è la rivelazione della pazzia di Dio. Dio è pazzo, poiché esce dalla sua impassibile trascendenza per mescolarsi alle nostre gioie, alle nostre pene, alla nostra disperazione. Il tema dell’amore ‘folle’ di Dio affiora dovunque nel Nuovo Testamento. Se la creazione rivela la sapienza di Dio, l'incarnazione per la nostra salvezza rivela il suo amore pazzo per noi. Il Crocifisso per amore è il segreto di ogni follia. Il Dio incarnato discende nella morte per prendere tutti gli uomini nella follia del suo amore. Con gli occhi bendati, schiaffeggiato, schernito, coperto di sputi,

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La tensione del cuore nella preghiera e il risveglio della coscienza spirituale

La tensione del cuore, in ebraico è la kawwanat ha-lev, è una nozione centrale della preghiera ebraica. La kawwanà, l’innalzamento dei cuori, è il risveglio della coscienza spirituale. Un detto ebraico medioevale dice: “La preghiera senza kawwanà è come un corpo senz’anima”. All’invito kawwanat ha-lev, “in alto i nostri cuori”, l’assemblea risponde: “Sono rivolti al Signore”. Il senso di questa risposta è contenuto nella stessa nozione di kawwanà, che Abram Heschel, uno dei più grandi pensatori ebrei del XX secolo, così descrive: “Secondo una formulazione cassidica, avere kavanà significa

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Che cosa è il timore di Dio?

Il dono del timore di Dio, è uno dei sette doni dello Spirito Santo. Non significa avere paura di Dio: sappiamo bene che Dio è Padre, e che ci ama e vuole la nostra salvezza, e sempre perdona, sempre; per cui non c’è motivo di avere paura di Lui! Il timore di Dio, invece, è il dono dello Spirito che ci ricorda quanto siamo piccoli di fronte a Dio e al suo amore e che il nostro bene sta nell’abbandonarci con umiltà, con rispetto e fiducia nelle sue mani. Questo è il timore di Dio: l’abbandono nella bontà del nostro Padre che ci vuole tanto bene. Per noi timore vuol dire paura, invece no. Dal punto di vista biblico e teologico timore vuole soltanto dire “rispetto”, che è un sentimento

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La vigilanza e la coscienza

 

La vigilanza: è caratterizzata da uno stato mentale di veglia  ma non necessariamente è associata ad uno stato di "attenzione" di ciò che accade nel mondo che ci circonda «Vegliate» questa espressione appare in 12 versetti nella Bibbia. Ma cosa significa "Vegliate"? La coscienza, considerata dal punto di vista del linguaggio comune, rimanda alla consapevolezza che l'uomo ha in sé del proprio corpo e delle proprie sensazioni, delle proprie idee, fini e azioni; ma indica anche il sistema dei valori morali di una persona che le permette di approvare o disapprovare i propri atti, di apprezzare la lealtà e l'onestà e di sviluppare il senso del dovere, la

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